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 Concorsi:  12/04/2017 NOMINA COMMISSIONE AVVISO DI SELEZIONE INTERNA PER...                                                                                                                                                                                                                      




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Fecondazione in vitro

RIPRODUZIONE ASSISTITA OMOLOGA
(a cura del Centro di Fisiopatologia della Riproduzione - ASL TO2)

Per tecniche di riproduzione assistita si intende qualunque metodica che preveda una "manipolazione" o meglio un intervento sui gameti (ovulo e spermatozoo) al fine di indurre una gravidanza.

(vai alla struttura FIVET o al Centro di Fisiopatologia della riproduzione per maggiori dettagli)


FECONDAZIONE IN VITRO (FIVET) / ICSI

Diversamente dall'inseminazione, questa tecnica consiste nell'estrarre gli ovuli dalle ovaie, fecondarli in laboratorio e, poi, depositarli nell'utero. Comprende varie fasi che vengono descritte qui di seguito:

1. Stimolazione ovarica:

In genere si utilizzano farmaci che stimolano una maggiore produzione di ovuli (tra 10 e 12 ovuli), vale a dire che si persegue la cosiddetta superovulazione, per avere maggiori possibilità. Questa fase viene controllata tramite ecografie transvaginali e determinazioni dell'estradiolo nel sangue.

Quando si reputa che i follicoli sono maturi (tra 16-18 mm di diametro), si programma l'estrazione degli ovuli. Se tramite l'ecografia si osserva un eccessivo numero di follicoli, può essere opportuno annullare la stimolazione, dal momento che si corre il rischio di sviluppare la cosiddetta sindrome da iperstimolazione ovarica, caratterizzata da un accumulo di liquido nell'addome, disturbi o dolore addominale, aumento notevole delle dimensioni delle ovaie, emoconcentrazione, che in determinati casi può portare al ricovero ospedaliero.


2. Prelievo degli ovuli:

Una volta ottenuta la maturazione dei follicoli, si procede ad aspirarli per ottenere gli ovuli. Questa operazione viene effettuata tramite agoaspirazione ovarica controllata mediante ecografia in sala operatoria, con una leggera sedazione.

L'intervento dura in genere 15 minuti e la paziente, di solito, torna a casa 2 ore dopo lo stesso. Il liquido follicolare prelevato viene mandato al laboratorio dove, con il microscopio, si individuano gli ovuli e si effettua una stima della loro qualità e la maturità.

 

Ovocito maduro recién obtenido.

 

Ovocito maduro denudado previo a ICSI.

 

Ovocito inmaduro en profase I.

 

Ovocito fertilizado (Día +1 post punción y extracción de óvulos).

Ovocita maturo appena estratto

 

Ovocita maturo denudato in preparazione all'ICSI.

 

Ovocita immaturo in profase I.

 

Ovocita fecondato (giorno seguente al prelievo degli ovuli)

 

 

 

 

 

 

 

Embrión eclosionado (dia +6)

 

Embrión eclosionado. El botón celular (enfocado en la fotografía) originará el embrión propiamente dicho

 

 

 

 

Blastocisti schiusa (sesta giornata)

 

Blastocisti schiusa. Il bottone embrionale (messo a fuoco nella fotografia) darà origine all'embrione propriamente detto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Fecondazione degli ovuli e coltura embrionale:

L'unione ovulo-spermatozoo si effettua lo stesso giorno del prelievo, per cui è necessario ottenere un campione di seme dal coniuge.

A seconda delle cause di sterilità e di altri fattori vi sono due possibili tecniche per la fecondazione: gli spermatozoi vengono posti in una capsula di Petri insieme agli ovuli, oppure si effettua la cosiddetta Microiniezione intracitoplasmatica (ICSI), che consiste nell'inserire uno spermatozoo all'interno di ogni ovulo, con l'aiuto del microscopio.

Questa tecnica, che in pratica garantisce l'unione ovulo-spermatozoo, passaggio imprescindibile per il conseguimento della gravidanza, viene utilizzata in gran parte dei cicli FIVET. Dopo circa 16-20 ore, gli ovuli vengono esaminati al microscopio per individuare il numero di ovuli fecondati. È normale che si fecondino circa 7 su 10 ovuli inseminati o microiniettati.

Dopo qualche ora in più in coltura, gli ovuli fertilizzati iniziano a dividersi, ed ha quindi inizio lo sviluppo embrionale. Durante il processo di divisione, viene valutata la morfologia degli embrioni per stabilire quali di essi sono viabili, e stabilire quindi il giorno del transfer.


 

Ovocito a punto de dividirse en 2 células.(Día +1).

 

Embriones en estadio de división de 4 células (Día +2).

 

Embriones en estadio de 8 células (Día +3).

 

Embrión con 14 células (Día +4).

Ovocita sul punto di dividersi in 2 cellule (prima giornata dopo la fecondazione).

 

Embrioni in seconda giornata allo stadio di divisione di 4 cellule.
(Día +2).

 

Embrioni in terza giornata allo stadio di 8 cellule.

 

Embrione in quarta giornata allo di 14 cellule.

 

 

 

 

 

 

 

Embriones en estadio de mórulas (Día +4).

 

Embriones avanzados en estadio de expansión (Día +5).

 

Embrión totalmente expandido.

 

 

Embrione in quarta giornata allo stadio di 14 cellule

 

Embrioni alla quarta giornata allo stadio di morula.

 

Embrioni avanzati in fase di espansione (quinta giornata)

 

 

 Embrión con 14 células (Día +4).
Embrione totalmente espanso
n°. cellule: 70-90 circa. Quinta
giornata

 

 

 

 

 

 


4. Transfer di embrioni;

Diversamente dal prelievo degli ovuli, il processo per restituire gli embrioni all'utero non ha bisogno di alcun tipo di anestesia e, in genere, è un procedimento semplice e rapido. Mediante una sottile cannula di plastica, gli embrioni da trasferire vengono introdotti nell'utero attraverso l'orificio cervicale, sotto supervisione ecografica in modo da assicurarci che vengono deposti nel luogo corretto dove possono impiantarsi.

Una volta noto il numero di embrioni viabili, si decide quanti verranno trasferiti, mentre gli altri verranno criopreservati e immagazzinati nella banca di embrioni per eventuali tentativi successivi. Il numero di embrioni da trasferire verrà stabilito in base a diversi parametri come la qualità embrionale, le caratteristiche e l'età della paziente, i tentativi precedenti di gestazione tramite FIV, ecc. In generale si trasferiscono 1 o 2 embrioni e solo eccezionalmente se ne possono trasferire 3, il numero massimo previsto dalla legge.

Il nostro centro  e’ attivo dal 2003 e ha processato negli anni circa 2000 pazienti con tecniche di cosidetto 2 livello (Fivet/ICSI)

Dal 2012 il centro e’  autorizzato alla conservazione della fertilita’ del paziente oncologico attraverso le tecniche di crioconservazione di  ovociti e spermatozoi nella propria criobanca


L’attivita e la qualita’del centro e’ costantemente monitorata attraverso l’invio dei dati all’Istituto Superiore di Sanita’ (Registro PMA).

Il Centro e’ attualmente di riferimento per l’attivita’ di PMA per la Regione Piemonte sia per le tecniche cosidette omologhe che per quelle eterologhe.



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